Lavoro e ambiente

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Gente in piedi, tanto interesse.

A dirigere il traffico il giornalista Giovanni Vitacchio.

Tre gli ospiti a discutere con Serena Marchi sul difficile ma doveroso compito di mediare tra “lavoro”, “salute” e “ambiente”: Falvio Zanonato (ex ministro dello sviluppo economico che ha gestito il caso “ILVA”), Lorenzo Albi (legambiente), Vincenzo Cordiano (medico onco-ematologo).

Si è parlato del Polo Siderurgico di Vallese , composto da tre aziende siderurgiche che operano nella produzione di acciai da costruzione, lamiere da treno, coils laminati a caldo, lingotti da forgia, lamiere di alto spessore, acciai speciali e barre cromate.

Entrato in funzione nel 1992, occupa 400.000 metri quadrati, pari a 53 campi da calcio (estensione area stabilimento),più di 600 sono i dipendenti che lavorano nel Polo Siderurgico, circa 230.000 sono le tonnellate di materiale trattato, 5 Km di distanza dal fiume Adige, 280 metri di distanza dalle prime abitazioni civili.

Dal 2007 ad oggi la presenza del Polo Siderurgico di Vallese ha influenzato l’ambiente circostante modificando i parametri ambientali dell’ecosistema. Come documentato dai numerosi rapporti Arpav e riportato nelle Conferenze dei Servizi, i valori di cromo esavalente nei pozzi circostanti erano ben al di sopra dei valori di legge.

Il Polo Siderurgico funziona a ciclo continuo, 24 ore su 24.

Dalla sua entrata in funzione numerose sono state le segnalazioni e le interrogazioni del comitato Campagnola 894 e dei residenti della zona che lamentavano fenomeni di inquinamento acustico soprattutto durante le ore notturne.

Nessuno di Oppeano Città Viva ha mai dichiarato e mai dichiarerà di voler contrastare le iniziative economiche della zona, men che meno del Polo Siderurgico di Vallese.

Pretendiamo però che lo sviluppo vada di pari passo con la tutela della salute e dell’ambiente.

Serve un metodo chiaro per affrontare la compatibilità tra l’economia e il benessere del territorio.

Servono regole ben precise a garanzia dei lavoratori e degli abitanti del nostro territorio.

E’ necessaria una campagna di informazione costante che tenga aggiornati i residenti della situazione ambientale di cui gode il territorio.

Allo stato attuale esiste un problema di compatibilità tra lavoro e ambiente.

1- Essendo stato raggiunto il limite della compatibilità ambientale il Polo Siderurgico non ha ragione di essere ampliato

2- Deve esserci un rapporto tra informazione e controllo assiduo e costante

3- Deve cambiare il rapporto delle aziende nei confronti della comunità 

Oppeano Città Viva propone:

1- No ad un ulteriore ampliamento

2- Monitoraggio costante e continuo dei parametri ambientali e del rumore

3- Richiesta di un’indagine epidemiologica da parte dell’Ulss 21 sui residenti per capire e verificare se alcune patologie rientrano nella normale casistica o se esistono dei picchi statistici. Dovessero esserci, si procederà con un’indagine per capirne le cause

4- Richiesta alle aziende di aprirsi ai cittadini per far conoscere la loro attività e le azioni messe in atto per la tutela della nostra salute

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