Emergenza profughi

Durante il consiglio comunale di mercoledì 17 giugno il Gruppo consigliare Lega Nord ha discusso la mozione sui profughi.
Il nostro gruppo aveva chiesto durante la riunione dei capigruppo di martedì sera di ritirarla e discuterla nel prossimo consiglio comunale per mancato rispetto del regolamento del consiglio. Infatti, all’articolo 20, si legge : “La mozione deve essere presentata per iscritto al Presidente del Consiglio e sottoscritta, ed è iscritta, di
norma, all’ordine del giorno della prima adunanza del Consiglio che sarà convocata dopo la sua
presentazione”.
Il testo della mozione porta protocollo del 16 giugno. La convocazione del consiglio è del 12 giugno. E’ chiaro a tutti che il bisogno di cavalcare l’onda e l’attualità della maggioranza scavalca anche quello che è un regolamento, confermando la brutta abitudine di non rispettare la legge (vedi il mancato rispetto della legge Del Rio sullo quote di genere).

Per questo motivo, la capogruppo Serena Marchi ieri sera ha lasciato l’aula durante la discussione –anti regolamento- del consiglio comunale.
Non per questo però noi vogliamo rispondere alla mozione.
Ecco qui sotto la nostra risposta

Punto primo: pensavamo di aver a che fare con delle persone cattoliche, con dei credenti di una religione che ha tra le sue fondamenta l’accoglienza del bisognoso, l’apertura per chi è in difficoltà, l’amore per il prossimo. Questa è una mozione che va contro le parole del Vangelo che dice di accogliere chi ha bisogno di aiuto, chi deve essere aiutato.
“Anche Gesù fu profugo. Dovete accogliere i migranti”.
Non lo diciamo noi, lo dice Papa Francesco. Ma come abbiamo sentito anche ieri, Salvini dichiara “non abbiamo bisogno del perdono del Papa” (durante la discussione in consgilio, fatta da Montagnoli anche se la mozione era stata presentata da Simone Marchi, l’ex vicesindaco ha dichiarato “I barconi vanno affondati prima che arrivino. Ogni barcone ci costa 1 milione di euro”)
Punto secondo: siete una Giunta della Lega Nord. La stessa Lega Nord che, quando era al Governo con il ministro dell’interno Roberto Maroni, ora promotore del sabotaggio dell’accoglienza, ha voluto e predisposto questo sistema di distribuzione sul territorio dei profughi e ora, da presidente di Regione, minaccia i sindaci disposti all’accoglienza.
Terzo punto, molto legato al secondo: il più grave errore in tutta questa faccenda forse è stato fatto nel 2002, quando il Governo Berlusconi, appoggiato dalla Lega, ha firmato i regolamenti di Dublino, i quali stabiliscono che la richiesta di asilo (con conseguente attesa del rilascio) debba essere formulata nel paese dove il migrante mette piede nell’UE: è chiaro che dal punto di vista italiano è una follia, perché essendo un paese “di frontiera” siamo i primi raggiunti dai migranti. Facile parlare male dell’Europa, ma finché si firmano i trattati senza un minimo di competenza e autorevolezza ora abbiamo poco da lamentarci.

Tre punti, sia il primo sia il secondo sia il terzo, che stridono con la coerenza che si richiede a dei politici che governano.
Noi riteniamo che il problema dell’arrivo di migranti sulla nostra penisola sia estremamente complesso e che non debba essere sfruttato a fini polemici e propagandistici come il vostro partito sta facendo. Piuttosto che fare affermazioni provocatorie, crediamo sarebbe più sensato affrontare il problema con responsabilità e razionalità. Si tratta di una situazione da troppo tempo emergenziale e non più sostenibile, sotto molteplici aspetti (i numeri, le condizioni, le strutture), che richiede interventi strutturati e gestiti a livello di Unione Europea, che concordiamo con voi si stia comportando scandalosamente.
E’ un’emergenza che non certo deve essere risolta solo dall’Italia e ancora meno dalle Regioni. Figuriamoci dai comuni. Per questo, il ruolo italiano deve essere sempre più forte e integrato nelle istituzioni europee. Questo al fine di poter stimolare e rafforzare le misure adatte ad affrontare il problema.
I numeri dicono che le regioni in cui ci si lamenta di più, come la nostra, in cui non si vogliono i profughi siano quelle in cui ce ne sono meno.
Crediamo che a lamentarsi dovrebbero essere altri, che invece tacciono e soccorrono queste persone che arrivano nelle nostre coste sui barconi, non certo perché a casa loro stanno bene.
Abbiamo detto persone. Ricordatevi che i migranti sono innanzitutto persone, e non numeri, e provengono da aree fortemente instabili sia dal punto di vista economico e politico che sociale e religioso. Mozioni come questa corrispondono ad atteggiamenti diffusi di rifiuto e spavento, che si esprimono in forme di chiusura che rendono difficile, fino all’impedimento, la ricerca e l’adozione di soluzioni condivise. Al contrario, è necessario l’assunzione di responsabilità da parte di tutti gli attori coinvolti -cittadini e istituzioni nazionali- che devono collaborare alla ricerca della risposta più adeguata alla gestione del problema, senza farne per forza la consuete propaganda elettorale. Per queste ragioni, il nostro voto a questa mozione è contrario.
E permetteteci di aggiungere che è indecente fare propaganda sulla pelle di gente costretta a scappare da paesi dilaniati da guerre e disastri, di cui peraltro siamo gravemente responsabili noi.

Ah, un’ultima cosa: nella mozione si legge alla richiesta 5 che il sindaco è Autorità Sanitaria Locale. Se lo ricorda solo quando c’è da respingere immigrati perché quando c’è da lavorare per controllare il polo siderurgico e cercare di istituire la commissione se ne dimentica subito. Per esempio, dove sono, signor Sindaco, i dati sui parametri ambientali successivi a quelli che avete pubblicato a dicembre perché da noi richiesti?

Dov’è la documentazione sul sito comunale che avevate promesso lo scorso dicembre?

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