LA COMMISSSIONE CONSIGLIARE DI SORVEGLIANZA SUL POLO SIDERURGICO DI VALLESE: UN ABORTO ANNUNCIATO

Come era facile prevedere, la Commissione istituita dal Consiglio comunale di Oppeano del 12 gennaio 2015 non avrà luogo.

Lo ha riferito il Sindaco in risposta ad una interrogazione consigliare del nostro gruppo. Dovevano farne parte l’USL, l’agenzia regionale per l’ambiente del Veneto (ARPAV), addirittura due rappresentanti del mondo accademico-universitario, altri esperti come consulenti del Comune oltre al Sindaco e a due consiglieri comunali in rappresentanza di maggioranza e minoranza.

Ebbene, molti di questi esperti, nonostante l’invito dello stesso Sindaco a fare parte di questa commissione, hanno gentilmente negato la loro partecipazione. Per cui non se ne fa nulla. Il risultato è quindi quello da noi previsto in partenza: si è trattato di un escamotage per raffreddarelinteresse nei confronti del problema relativo allimpatto ambientale del Polo Siderurgico.

Questo comportamento appare in contrasto con l’atteggiamento, che peraltro come gruppo Oppeano Città Viva condividiamo, di forte opposizione che il nostro Comune ha dimostrato nei confronti dell’ampliamento della discarica per inerti della Ca’ Bianca posta in tutta prossimità del polo in zona Campagnola di Zevio. Addirittura si è, insieme ai Comuni di S. Giovanni Lupatoto e Bovolone, ricorsi al Tribunale Amministrativo regionale.

In effetti tutto questo non appare coerente con la assoluta mancanza di intervento del nostro Comune nelle prime fasi di approvazione del piano di ampliamento proposto dai gestori della discarica. Fu un’interrogazione consigliare del nostro gruppo, nell’estate 2014, a mettere in evidenza le problematiche connesse con l’ampliamento. Fino ad allora l’Amministrazione Comunale di Oppeano, come è possibile desumere dai verbali delle riunioni indette sull’argomento in sede provinciale e come affermato sul giornale L’Arena dal Consigliere regionale Elisa De Berti, ex Sindaco di Isola Rizza, non si era mai interessata anche se invitata a parteciparvi in quanto avente diritto.

Si tratta di un comportamento un po’ ambiguo, la cui coerenza non è facile da spiegare.

Intanto le notizie riguardanti le problematiche ambientali del Polo sono frammentarie e irregolarmente aggiornate. La pubblicazione delle registrazioni del monitoraggio acustico appaiono incomplete e aggiornate a metà marzo. I rilievi più recenti del cromo esavalente dai pozzi piezometrici posti all’interno dellarea interessata sono relativi a dicembre 2015 e mostrano ancora sforamenti.

Come gruppo consigliare manteniamo alta l’attenzione su questi argomenti.

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Smarriti alcuni documenti dall’Archivio Comunale

Inspiegabilmente alcuni documenti di materia urbanistica che dovrebbero essere conservati nell’archivio comunale non sono reperibili. Si tratta dei permessi di costruzione facenti parte del Piano di Recupero edilizio di Boscoriondo. Il problema della mancanza di tali documenti è di un certo interesse perché su quell’intervento urbanistico venne presentato da un privato un esposto alla Magistratura, successivamente archiviato.

L’irreperibilità della documentazione è venuta alla luce a seguito di una richiesta di accesso agli atti da parte di un Consigliere comunale del gruppo Oppeano Città Viva. In risposta a tale istanza l’ufficio preposto non consegnò la documentazione richiesta in quanto smarrita adducendo tale fatto alle condizioni “disastrose” dell’archivio.

Senza entrare nello specifico dell’eventuale problema urbanistico e tanto meno nel merito dell’esposto, ci pare comunque opportuno far rilevare che la valutazione delle condizioni dell’archivio comunale da parte della maggioranza consigliare non concorda con il giudizio del personale tecnico. Infatti il Presidente del Consiglio comunale, corroborato da Sindaco e da Vicesindaco dell’epoca, ha negato che le condizioni dell’archivio siano quelle descritte. Fatto sta che comunque quella documentazione non è ancora reperibile.

Ci risulta peraltro che il primo aprile 2016 sia stata presentata denuncia di smarrimento della documentazione di cui si parla.
Non ci risulta invece che ci sia mossi in modo da recuperare questi documenti in sedi differenti dal Comune (costruttore, progettista, impresa) cosa che appare come la più semplice da fare.

Aspetteremo eventuali notizie.