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Il consiglio comunale del 23 dicembre boccia la mozione sulla trasparenza sul Polo Siderurgico di Vallese

Il consiglio comunale del 23 dicembre boccia la mozione sulla trasparenza sul Polo Siderurgico di Vallese. Il capogruppo di Oppeano Città Viva Serena Marchi aveva presentato una mozione in cui chiedeva a tutto il consiglio di votare per la creazione un’apposita sezione dedicata, sul sito internet istituzionale, in cui pubblicare puntualmente tutti i dati riguardanti le attività istituzionali di verifica, analisi e controllo effettuate con riferimento ai problemi ambientali emersi in relazione al Polo siderurgico di Vallese. Veniva inoltre chiesto di attivare presso e con l’intervento dell’azienda ULSS 21 competente un’indagine epidemiologica per stabilire eventuali possibili correlazioni tra l’inquinamento da cromo totale e cromo esavalente e comunque agenti inquinanti direttamente o indirettamente riferibili all’attività produttiva del Polo siderurgico e l’incidenza di patologie agli stessi riconducibili anche in termini di concorrenza causale alle patologie riscontrate a carico dei cittadini residenti nel territorio del Comune di Oppeano e comunque nelle località limitrofe l’insediamento industriale denominato “Polo Siderurgico di Vallese”. Inoltre la capogruppo chiedeva di comunicare tempestivamente al Consiglio Comunale le iniziative in tal senso intraprese e i risultati delle stesse. Tutte proposte che la maggioranza, guidata dal sindaco Pierluigi Giaretta, non ha approvato. Infatti, una volta messa ai voti, la mozione è stata bocciata con 8 voti contrari (giunta e consiglieri di maggioranza) e 4 a favore (le minoranze).  “La nostra mozione chiedeva trasparenza su quelli che sono i valori ambientali del Polo”, commenta Serena Marchi e continua, “e aver ricevuto tutti voti contrari ci sembra una presa di posizione molto grave, che non rispetta i cittadini. Crediamo che l’indagine richiesta nonché la pubblicazione costante dei dati relativi alla presenza del cromo e degli altri inquinanti, dei verbali dei tavoli tecnici, di ogni documentazione e informazione riguardo le analisi di acqua, aria e suolo nonché dei rumori siano l’unico modo per dar conto ai cittadini di quella che è la verità, di quale sia la situazione e di quelle che sono le iniziative ed i presidi per la tutela della salute della comunità”. Ma qualcosa eppur si muove. “Siamo in ogni caso soddisfatti”, spiega Marchi, “perché la nostra iniziativa è servita a far prendere una posizione all’amministrazione che finalmente si è svegliata dal torpore decidendo, guarda caso, che era ora di dare un’informazione ai cittadini”. Infatti sono stati pubblicati sul sito internet del comune i dati delle analisi e dei valori relativi al cromo nelle acque dei pozzi limitrofi al polo. E non solo. “Nel prossimo consiglio comunale di lunedì 12 gennaio verrà istituita una commissione relativa alle problematiche ambientali del Polo Siderurgico”, conclude Marchi, “segnale che finalmente il sindaco Giaretta ha deciso, almeno a parole, di prendere in mano seriamente la questione: ora aspettiamo i fatti, noi siamo pronti a collaborare”.

Presentazione mozione del Gruppo Oppeano Città Viva

Comunicato stampa

Aggiornamento del 12 Gennaio 2015
Questo l’articolo al riguardo, pubblicato su L’Arena di ieri 11 Gennaio 2015

Il Consiglio Comunale di Oppeano questa sera alle 20:30 discuterà dell’istituzione della commissione ambientale sul Polo siderurgico di Vallese. Partecipate con noi!

Vallese: Livelli di cromo esavalente superiori di 382 volte il limite concesso dalla legge!

La Giunta Giaretta sta zitta e fa finta di niente.

Il 4 settembre scorso il sindaco Giaretta emanava un’ordinanza (n°18 del 04/09/2014) che vietava l’utilizzo ad uso irriguo dell’acqua del canale “Pila Vallese” e del pozzo Bellorio, per la presenza di concentrazioni di cromo totale e cromo esavalente superiori alla concentrazione soglia di contaminazione.
Durante il Consiglio Comunale dell’8 settembre, dopo interpellanza urgente dei consiglieri di minoranza di Oppeano Città Viva, il Sindaco affermava di essere a conoscenza della situazione già da un paio di settimane. Infatti, nel corso del Tavolo Tecnico tra rappresentanti delle aziende del Polo, dell’Amministrazione, di ULSS 21 e ARPAV del 22 agosto 2014 si era discusso alla presenza dello stesso Sindaco del superamento dei valori di cromo totale e cromo esavalente “nelle acque di falda presso l’azienda NLMK Verona Spa”.
Dal verbale si legge che l’ingegnere rappresentante l’azienda NLMK informa che la concentrazione di cromo totale rilevata è pari a 2.261 μg/l (livello massimo per legge: 50 μg/l) e cromo VI pari a 1.910 μg/l (livello massimo per legge: 5 μg/l).
Nonostante l’Amministrazione fosse dunque a conoscenza di concentrazioni di cromo spaventosamente elevate, non riferisce i valori nell’ordinanza emessa.
Anzi: sabato 6 settembre il sindaco Giaretta dichiara alla stampa: “dalle ultime analisi condotte sono risultati leggermente superiori alla soglia i valori…”.
Leggermente.
Il 12 settembre 2014 si riunisce un nuovo Tavolo Tecnico, al quale partecipano per l’amministrazione di Oppeano il Sindaco e il Vicesindaco. Nel corso della riunione il vicesindaco Montagnoli afferma che il 15 settembre sarebbero state effettuate nuove analisi presso il Pozzo “Bellorio” e lo scolo “Pila Vallese” e se le analisi fossero state negative l’ordinanza sarebbe stata ritirata.

Ad oggi (01/12/2014), l’ordinanza non risulta ancora essere stata ritirata, nonostante non siano stati resi noti i risultati delle analisi suddette.
Detto ciò, il Vicesindaco dichiara di ritenere necessario dover convocare un’assemblea pubblica, in quanto “durante la campagna elettorale è stato fatto un incontro pubblico da parte dell’opposizione nel quale sono state date informazioni scorrette”.

Aldilà della veridicità o meno di quanto affermato, a stupire è il fatto che il Vicesindaco ritenga di dover tranquillizzare i cittadini e smentire quanto affermato dall’opposizione, con il supporto di persone qualificate, nonostante a tre mesi dall’emanazione l’ordinanza relativa alle acque inquinate non sia ancora stata revocata, sintomo del fatto che la situazione non è certo migliorata. Quindi per logica, e visti i valori, non c’è nulla da tranquillizzare.

E’ ormai da sette anni che il cromo minaccia l’ambiente nel nostro comune e nessuna soluzione efficace è stata trovata.
Il 28 novembre i consiglieri di opposizione di “Oppeano Città Viva” hanno presentato una mozione in cui si richiede una pubblicazione costante, sul sito internet istituzionale, dei dati delle analisi effettuate con riferimento a problemi ambientali emersi in relazione al Polo Siderurgico, ma soprattutto si richiede una raccolta dei dati necessari a richiedere all’Azienda ULSS 21 un’indagine epidemiologica per stabilire eventuali correlazioni tra l’inquinamento direttamente o indirettamente riconducibile al Polo Siderurgico e l’incidenza di patologie ad esso riconducibili, anche in termini di concorrenza causale.

Il gruppo di Oppeano Città Viva chiede dunque agli altri componenti del Consiglio Comunale di mettere in secondo piano la sterile battaglia politica fatta sulla pelle dei cittadini e chiede di appoggiare questa iniziativa, volta a tutelare la salute e il benessere della comunità oppeanese.

Comunicato stampa