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Moria di pesci e melma putrescente nel Piganzo

Ad Oppeano stamattina questa era la situazione: moria di pesci e melma nel Piganzo (cliccate sui link per vedere cosa abbiamo riscontrato di persona qualche minuto fa).

Ma il depuratore del Feniletto funziona?

Ci sono analisi delle acque di questo corso d’acqua che scorre in pieno centro Paese? Perchè i pesci sono morti e l’acqua ha quel colore?

Abbiamo presentato interpellanza urgente al Sindaco ed attendiamo una sua risposta.

Vi terremo aggiornati.

Presentazione lista “Oppeano Città Viva”

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La Lista Civica “Oppeano Città Viva” si presenta, in un modo diverso, sostenibile, verde. Un giro per le strade del nostro comune, in sella alla bicicletta. Una presentazione itinerante, in cui noi candidati verremo a trovarvi nelle piazze delle vostre frazioni, pronti a farci conoscere e a conoscervi, a raccontarvi come vediamo la Oppeano di “domani”.

Vi aspettiamo nelle piazze, dove faremo sosta, cercando di rispettare la tabella di marcia prevista da programma:

Vallese ore 8:30 (Piazza Falcone)

Boscoriondo ore 9:45 (Via aie)

Mazzantica ore 10.30 (Piazza Mazzantica)

Villafontana ore 11.15 (Piazzale scuole elementari)

Cà degli oppi ore 12.30 (Piazza donatori di sangue)

Oppeano ore 15.30 (Piazza Altichieri)

Pedaleremo il 1° Maggio, perché siamo a casa, a riposo dal nostro lavoro.

Pedaleremo il 1° Maggio con la speranza di pedalare anche dopo il 25 Maggio, questa volta in gruppo, con tutti voi.

because we are happy

Il nostro Programma

Un mese di incontri sul territorio ci hanno portati a guardare in faccia i nostri concittadini.

Non ci siamo mai fermati, anche quando ci dicevano – e continuano a dire- che non saremmo arrivati da nessuna parte.

Molte persone lungo la strada si sono unite a noi, altri sono ancora indecisi, delusi, amareggiati dalla politica: sono loro la nostra meta. Vincere la loro sfiducia nel futuro sarà il nostro risultato più importante.

Lo stiamo facendo con i progetti, con le idee e con l’onestà.

Ora la sfida si gioca sul coraggio di chi vuole il cambiamento.

Nessuno resti a casa stavolta: la corsa è appena cominciata.

I più avveduti ci dicono che i programmi elettorali non li leggono gli elettori, ma solo gli avversari, per attaccarli.

Beh, facciano pure.

Rispetto per tutti, paura di nessuno.

Il lavoro che il gruppo di Oppeano Città Viva sta facendo per dare un futuro alla nostra terra merita di essere conosciuto, perchè contiene uno sguardo che in altri programmi, siamo sicuri, non troverete.

Link per dispositivi che non visualizzano il “patto di programma”

 

Città Viva

E’ tutto sotto i nostri occhi. Distrattamente, attraversiamo questi luoghi, senza più fare caso al paesaggio che ci circonda. La nostra fortuna è quella di vivere in un luogo verde, tranquillo, senza caos.
Lo era.
Sembra che non ci riguardi: guardiamo i milioni di metri cubi di cemento costruiti (o quasi costruiti) e pensiamo che alla fine la nostra vita non cambi poi tanto. E invece no. Il nostro territorio ci appartiene. Nel senso collettivo del termine. Ogni metro di terra, anche se di proprietà di qualcuno, è un po’ anche nostro. Un albero che spunta da un prato produce ossigeno che tutti respiriamo. Quell’albero è un po’ mio, un po’ tuo, un po’ nostro. Una collina che fa da sfondo alla nostra visuale è nostra. E’ di tutti.
L’uomo ha sempre modificato i luoghi in cui vive. Ha sempre costruito: una casa per proteggersi, un santuario per coltivare la propria spiritualità, un capanno in giardino per mettere gli attrezzi, una scuola per far diventare i propri figli dei cittadini. Da sempre. Poi un giorno, costruire è diventato un modo per diventare ricchi, per sfruttare un bene di tutti per i propri interessi. E da quel giorno le città in cui viviamo si sono trasformate pian piano in quelle che sono oggi. Luoghi meravigliosi che coesistono con luoghi abominevoli, ingiusti, brutti, insicuri. Vuoti.
Ogni uomo ha il diritto di costruire la propria casa, di avere un luogo dignitoso in cui vivere, secondo le proprie possibilità e aspirazioni.
Ma quando vediamo scheletri di quelle che dovrebbero essere diventate case, oppure fabbriche in cui avrebbe dovuto esserci il fermento del lavoro che insieme alla ricchezza produce la dignità delle donne e degli uomini di questo mondo, non possiamo abbassare gli occhi, non possiamo girarci dall’altra parte.
Non sono i bei marciapiedi, i numerosi lampioni a fare della città il tempio dell’Uomo. Sono le persone. Una bella panchina in una bella piazza rivestita con bel porfido non rende uno spazio degno di essere vissuto. Uno spazio bello lo fanno le persone. Lo fanno i bambini che giocano. Un cane che si rotola nell’erba.
Sarebbe bello se la nostra città potesse essere così. Se quelle case vuote potessero riempirsi di vita. Se quelle fabbriche potessero vedere il lavorio delle persone. Sicuramente una cosa la possiamo fare: smettere di costruire altri scheletri. Smettere di mangiare territorio per edificare altre città fantasma. Possiamo essere una CITTA’ VIVA che faccia venire voglia alle persone di riempire quegli scheletri.
Tutto questo lo possiamo fare subito.





Ad Oppeano per la terza serata Ascolto

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Ammettiamolo, ieri sera eravamo tutti  un po’ emozionati di essere ad Oppeano, la città del Municipio.

La partecipazione è stata considerevole e a tratti molto frizzante!

Come nelle due serate precedenti Serena ha lasciato spazio alle proposte, alle idee e alle considerazioni riguardanti il vivere ad Oppeano che i presenti sentivano di condividere.

Sono stati sollevati alcuni problemi, sotto il naso di molti, tra i quali: la pericolosità per i pedoni che devono attraversare via XVI Aprile, i pochi spazi comuni, la procedura di funzionamento delle telecamere per la sicurezza per alcuni poco chiara, lo sviluppo costante della zona industriale (a discapito del territorio agricolo) che non sempre diventa centro di attività lavorativa e di impiego ma al contrario viene lasciata in stato di abbandono (come mostrato anche nel video girato proprio ad Oppeano), l’insufficienza di reti di servizi essenziali: una lacuna che viene egregiamente colmata dalle Associazioni, motore importante del territorio, ma che andrebbe affrontata in modo più profondo.

C’è stato posto anche per i desideri: un Municipio con le porte aperte e fondato sulla trasparenza, un Sindaco e un’amministrazione aperta ai contributi di tutti i cittadini, senza barriere di alcun simbolo.

È stata una bellissima serata e ringraziamo tutti per essere intervenuti sia con la voce sia lasciando compilate numerose cartelle “Se fossi Sindaco per un giorno”: contributi preziosi per il programma della lista civica.

A questo proposito ci teniamo a sottolineare ancora (e non ci stancheremo mai di farlo) che tutte le osservazioni raccolte in questi incontri non sono, come erroneamente qualcuno pensa, la base su cui Serena e il suo gruppo lavoreranno per stilare il programma della lista civica.

Serena non è infatti alla ricerca di idee da cui partire. Ne ha già tante. Grazie a questo confronto continuo con il territorio, cerca di capire in modo profondo quali sono le reali e concrete necessità ed esigenze della comunità per lavorare nella giusta, comune e condivisa direzione. Un modo nuovo di proporsi, mettendoci appunto prima di tutto la faccia e l’ascolto. Cosa che precedentemente nessuno aveva mai fatto.

Prossimo appuntamento a Villafontana lunedì 24 Febbraio ore 20.30, Vi aspettiamo!!

Una splendida seconda puntata: Ca’ degli Oppi

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Grande accoglienza e partecipazione ieri sera all’Agriturismo Ai Rosegoti a Ca’ degli Oppi! Molte persone hanno deciso di venire a vedere e sentire questo esperimento di nuova politica fatto di ascolto da parte del candidato sindaco Serena Marchi e fatto di proposte e opinioni da parte dei cittadini e delle cittadine.
Un grande grazie a tutti per aver vinto la timidezza, perchè abbiamo parlato di tante cose: dalla necessità di tenere puliti i lotti ancora da costruire, al problema delle macchinette slot nei bar, che vanno debellate. Si è parlato del problema della burocrazia: troppo tempo, troppe carte per avere permessi dal Comune.

E’ stato poi sollevato un problema noto ma per questo non meno importante, cioè gli elevati stipendi di dirigenti di aziende a pubblica partecipazione in tempo di crisi e, come a Vallese, si è parlato della necessità di creare un centro di aggregazione, soprattutto per i giovani….e tanto altro ancora.

Grazie ancora a tutti coloro che hanno partecipato e alle loro idee e proposte!

E ora… appuntamento a Oppeano, lunedì 17 Febbraio, sala parrocchiale, via Roma 21

Con ieri il dado è stato tratto

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Ieri prima serata ascolto, primo incontro faccia a faccia, prima presentazione e spiegazione di chi, cosa e perché.

Com’era nelle intenzioni, i protagonisti sono stati i partecipanti, numerosi nonostante la pioggia del lunedì.

Dopo il primo momento d’imbarazzo si è rotto il ghiaccio e poco a poco in tanti si sono fatti avanti per segnalare quello che per ognuno è un problema da risolvere, un tema importante dimenticato, una promessa non mantenuta, in una parola quello che non c’è o che va migliorato: spazi verdi, servizi alle famiglie, politiche sociali, piste ciclabili, trasporti pubblici, spazi di aggregazione aperti a tutti (associazioni e non), sicurezza ambientale per la salute di tutti i cittadini (vedi alla voce Acciaierie) e altro ancora.

È stata una serata costruttiva durante la quale Serena ha ascoltato e avuto modo di raccogliere le voci di tutti i presenti mostrando concretamente il suo obiettivo di riportare la Politica nel quotidiano dei cittadini attraverso il confronto diretto: ieri è stata a Vallese, giovedì 13 febbraio sarà a Ca’ degli Oppi.

Alea iacta est.

Nota bene: La lista civica Oppeano città viva è aperta e in costruzione: tutti coloro che vogliono partecipare a farla crescere possono scrivere direttamente a Serena via email a serena@serenamarchi.com