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Che fine farà il nostro Patriarca Verde ?

Girano voci, più o meno discordanti, sul destino di questo spettacolare Patriarca Verde.
Questo monumento si trova nei pressi di Corte Rossa, a Vallese.
In questi giorni sono partiti i lavori per una lottizzazione e parrebbe che, per fare posto a qualche appartamento in più, qualcuno voglia tagliarlo.
Gli uffici comunali e il Sindaco ci hanno rassicurati che -ad oggi- questa bellezza resterà al suo posto. Si spera resti anche in salute, com’è da oltre un secolo…
Teniamo alta l’attenzione (anche perchè quest’albero dovrebbe essere catalogato dal comune e segnalato al corpo Forestale, come dice la legge sugli alberi monumentali e controllato) perchè potrebbe diventare un simbolo del nostro territorio, un vanto e un valore aggiunto.

Le barriere fotovoltaiche di Vallese funzionano?

Si tratta certamente di un’opera importante, almeno dal punto di vista di impatto visivo. Sul versante della produzione di energia i dati disponibili non sono così confortanti. La tabella che segue dimostra con dati ufficiali quale sia stata la produzione di energia elettrica dall’avvio alla fine del 2014. I dati produttivi per il 2015 non sono ancora stati forniti dal concessionario.

TABELLA RIASSUNTIVA 

ValoriProduzione(in rosso l’importo della fattura non ancora saldata)

(clicca su questo link per visualizzare la tabella in maniera più chiara)

L’impianto è entrato in funzione nel maggio 2011 e all’epoca si parlava di una produzione prevista di circa 900.000 kWh per anno. Nella pratica, però, la produzione già il primo anno si attestò solamente su qualcosa più della  metà della previsione. Nei due anni successivi la produzione è scesa a meno della metà di quanto ci si aspettava. Più precisamente, 497.313,6 kWh nel 2013 e 483.144 nel 2014.

Come dicevamo i dati produttivi per il 2015 non sono stati ancora comunicati dal concessionario dell’opera.

Per quanto riguarda il corrispettivo dovuto al Comune di Oppeano dal concessionario invece, sono già stati introitate 2 tranches per un totale di 19.837,46 € (13.049,56 per il 2011 e 2012 e 6587,90 per il 2013). Il contributo dovuto al Comune, come da contratto di concessione, è calcolato sul 3,1%  del corrispettivo goduto dal concessionario relativamente alla quantità di energia prodotta. Quindi  maggior è l’energia prodotta dall’impianto, maggiore è il ricavo dell’Amministrazione comunale. Il ricavo stimato per il titolare della concessione è stato nel periodo maggio 2011 dicembre 2012 di € 410.550,66, 203278,44 nel 2013 e 197.651,60 nel 2014. Senza entrare nella valutazione sull’equità della contribuzione che spetta al Comune di Oppeano (3,1% del ricavo dalla vendita dell’energia prodotta), appare chiaro che l’efficienza del sistema fotovoltaico deve essere, nell’interesse di concessionario e  Comune concedente, mantenuta al meglio. Visti i dati produttivi, questo non appare così evidente. Del resto, anche la verifica oculare diretta delle condizioni di manutenzione delle barriere rende evidente che la coltre di polvere depositata sulle celle certo non è di aiuto.

L’impressione che si tratti di un’opera abbandonata a se stessa è piuttosto forte. Se aggiungiamo poi che la fattura in pagamento del contributo per il 2014, nonostante i molti solleciti, deve essere ancora saldata e i dati produttivi del 2015 non ancora forniti, un certo grado di preoccupazione è assolutamente lecito.

LA COMMISSSIONE CONSIGLIARE DI SORVEGLIANZA SUL POLO SIDERURGICO DI VALLESE: UN ABORTO ANNUNCIATO

Come era facile prevedere, la Commissione istituita dal Consiglio comunale di Oppeano del 12 gennaio 2015 non avrà luogo.

Lo ha riferito il Sindaco in risposta ad una interrogazione consigliare del nostro gruppo. Dovevano farne parte l’USL, l’agenzia regionale per l’ambiente del Veneto (ARPAV), addirittura due rappresentanti del mondo accademico-universitario, altri esperti come consulenti del Comune oltre al Sindaco e a due consiglieri comunali in rappresentanza di maggioranza e minoranza.

Ebbene, molti di questi esperti, nonostante l’invito dello stesso Sindaco a fare parte di questa commissione, hanno gentilmente negato la loro partecipazione. Per cui non se ne fa nulla. Il risultato è quindi quello da noi previsto in partenza: si è trattato di un escamotage per raffreddarelinteresse nei confronti del problema relativo allimpatto ambientale del Polo Siderurgico.

Questo comportamento appare in contrasto con l’atteggiamento, che peraltro come gruppo Oppeano Città Viva condividiamo, di forte opposizione che il nostro Comune ha dimostrato nei confronti dell’ampliamento della discarica per inerti della Ca’ Bianca posta in tutta prossimità del polo in zona Campagnola di Zevio. Addirittura si è, insieme ai Comuni di S. Giovanni Lupatoto e Bovolone, ricorsi al Tribunale Amministrativo regionale.

In effetti tutto questo non appare coerente con la assoluta mancanza di intervento del nostro Comune nelle prime fasi di approvazione del piano di ampliamento proposto dai gestori della discarica. Fu un’interrogazione consigliare del nostro gruppo, nell’estate 2014, a mettere in evidenza le problematiche connesse con l’ampliamento. Fino ad allora l’Amministrazione Comunale di Oppeano, come è possibile desumere dai verbali delle riunioni indette sull’argomento in sede provinciale e come affermato sul giornale L’Arena dal Consigliere regionale Elisa De Berti, ex Sindaco di Isola Rizza, non si era mai interessata anche se invitata a parteciparvi in quanto avente diritto.

Si tratta di un comportamento un po’ ambiguo, la cui coerenza non è facile da spiegare.

Intanto le notizie riguardanti le problematiche ambientali del Polo sono frammentarie e irregolarmente aggiornate. La pubblicazione delle registrazioni del monitoraggio acustico appaiono incomplete e aggiornate a metà marzo. I rilievi più recenti del cromo esavalente dai pozzi piezometrici posti all’interno dellarea interessata sono relativi a dicembre 2015 e mostrano ancora sforamenti.

Come gruppo consigliare manteniamo alta l’attenzione su questi argomenti.

Il consiglio comunale del 23 dicembre boccia la mozione sulla trasparenza sul Polo Siderurgico di Vallese

Il consiglio comunale del 23 dicembre boccia la mozione sulla trasparenza sul Polo Siderurgico di Vallese. Il capogruppo di Oppeano Città Viva Serena Marchi aveva presentato una mozione in cui chiedeva a tutto il consiglio di votare per la creazione un’apposita sezione dedicata, sul sito internet istituzionale, in cui pubblicare puntualmente tutti i dati riguardanti le attività istituzionali di verifica, analisi e controllo effettuate con riferimento ai problemi ambientali emersi in relazione al Polo siderurgico di Vallese. Veniva inoltre chiesto di attivare presso e con l’intervento dell’azienda ULSS 21 competente un’indagine epidemiologica per stabilire eventuali possibili correlazioni tra l’inquinamento da cromo totale e cromo esavalente e comunque agenti inquinanti direttamente o indirettamente riferibili all’attività produttiva del Polo siderurgico e l’incidenza di patologie agli stessi riconducibili anche in termini di concorrenza causale alle patologie riscontrate a carico dei cittadini residenti nel territorio del Comune di Oppeano e comunque nelle località limitrofe l’insediamento industriale denominato “Polo Siderurgico di Vallese”. Inoltre la capogruppo chiedeva di comunicare tempestivamente al Consiglio Comunale le iniziative in tal senso intraprese e i risultati delle stesse. Tutte proposte che la maggioranza, guidata dal sindaco Pierluigi Giaretta, non ha approvato. Infatti, una volta messa ai voti, la mozione è stata bocciata con 8 voti contrari (giunta e consiglieri di maggioranza) e 4 a favore (le minoranze).  “La nostra mozione chiedeva trasparenza su quelli che sono i valori ambientali del Polo”, commenta Serena Marchi e continua, “e aver ricevuto tutti voti contrari ci sembra una presa di posizione molto grave, che non rispetta i cittadini. Crediamo che l’indagine richiesta nonché la pubblicazione costante dei dati relativi alla presenza del cromo e degli altri inquinanti, dei verbali dei tavoli tecnici, di ogni documentazione e informazione riguardo le analisi di acqua, aria e suolo nonché dei rumori siano l’unico modo per dar conto ai cittadini di quella che è la verità, di quale sia la situazione e di quelle che sono le iniziative ed i presidi per la tutela della salute della comunità”. Ma qualcosa eppur si muove. “Siamo in ogni caso soddisfatti”, spiega Marchi, “perché la nostra iniziativa è servita a far prendere una posizione all’amministrazione che finalmente si è svegliata dal torpore decidendo, guarda caso, che era ora di dare un’informazione ai cittadini”. Infatti sono stati pubblicati sul sito internet del comune i dati delle analisi e dei valori relativi al cromo nelle acque dei pozzi limitrofi al polo. E non solo. “Nel prossimo consiglio comunale di lunedì 12 gennaio verrà istituita una commissione relativa alle problematiche ambientali del Polo Siderurgico”, conclude Marchi, “segnale che finalmente il sindaco Giaretta ha deciso, almeno a parole, di prendere in mano seriamente la questione: ora aspettiamo i fatti, noi siamo pronti a collaborare”.

Presentazione mozione del Gruppo Oppeano Città Viva

Comunicato stampa

Aggiornamento del 12 Gennaio 2015
Questo l’articolo al riguardo, pubblicato su L’Arena di ieri 11 Gennaio 2015

Il Consiglio Comunale di Oppeano questa sera alle 20:30 discuterà dell’istituzione della commissione ambientale sul Polo siderurgico di Vallese. Partecipate con noi!

Quali sono i valori, signor Sindaco ?

Perchè il Sindaco e la Giunta non pubblicano tutti i risultati delle analisi, anche quelli recenti?
Perchè anche oggi, a L’Arena, dichiara che i livelli di cromo sono scesi ma non dichiara di quanto?
Ricordiamo che a settembre aveva dichiarato alla stampa “leggermente superiori” quando erano estremamente superiori!

Quali sono i valori, signor Sindaco?
Ecco il verbale del tavolo tecnico nel quale abbiamo trovato i valori di cromo che l’amministrazione comunale ha taciuto e continua a tacere ai cittadini.
Ribadiamo: perchè non creare una sezione sul sito internet del nostro Comune in cui vengano pubblicati i dati delle analisi di aria, acqua e suolo, se è tutto sotto controllo e se dobbiamo stare tranquilli?

Vallese: Livelli di cromo esavalente superiori di 382 volte il limite concesso dalla legge!

La Giunta Giaretta sta zitta e fa finta di niente.

Il 4 settembre scorso il sindaco Giaretta emanava un’ordinanza (n°18 del 04/09/2014) che vietava l’utilizzo ad uso irriguo dell’acqua del canale “Pila Vallese” e del pozzo Bellorio, per la presenza di concentrazioni di cromo totale e cromo esavalente superiori alla concentrazione soglia di contaminazione.
Durante il Consiglio Comunale dell’8 settembre, dopo interpellanza urgente dei consiglieri di minoranza di Oppeano Città Viva, il Sindaco affermava di essere a conoscenza della situazione già da un paio di settimane. Infatti, nel corso del Tavolo Tecnico tra rappresentanti delle aziende del Polo, dell’Amministrazione, di ULSS 21 e ARPAV del 22 agosto 2014 si era discusso alla presenza dello stesso Sindaco del superamento dei valori di cromo totale e cromo esavalente “nelle acque di falda presso l’azienda NLMK Verona Spa”.
Dal verbale si legge che l’ingegnere rappresentante l’azienda NLMK informa che la concentrazione di cromo totale rilevata è pari a 2.261 μg/l (livello massimo per legge: 50 μg/l) e cromo VI pari a 1.910 μg/l (livello massimo per legge: 5 μg/l).
Nonostante l’Amministrazione fosse dunque a conoscenza di concentrazioni di cromo spaventosamente elevate, non riferisce i valori nell’ordinanza emessa.
Anzi: sabato 6 settembre il sindaco Giaretta dichiara alla stampa: “dalle ultime analisi condotte sono risultati leggermente superiori alla soglia i valori…”.
Leggermente.
Il 12 settembre 2014 si riunisce un nuovo Tavolo Tecnico, al quale partecipano per l’amministrazione di Oppeano il Sindaco e il Vicesindaco. Nel corso della riunione il vicesindaco Montagnoli afferma che il 15 settembre sarebbero state effettuate nuove analisi presso il Pozzo “Bellorio” e lo scolo “Pila Vallese” e se le analisi fossero state negative l’ordinanza sarebbe stata ritirata.

Ad oggi (01/12/2014), l’ordinanza non risulta ancora essere stata ritirata, nonostante non siano stati resi noti i risultati delle analisi suddette.
Detto ciò, il Vicesindaco dichiara di ritenere necessario dover convocare un’assemblea pubblica, in quanto “durante la campagna elettorale è stato fatto un incontro pubblico da parte dell’opposizione nel quale sono state date informazioni scorrette”.

Aldilà della veridicità o meno di quanto affermato, a stupire è il fatto che il Vicesindaco ritenga di dover tranquillizzare i cittadini e smentire quanto affermato dall’opposizione, con il supporto di persone qualificate, nonostante a tre mesi dall’emanazione l’ordinanza relativa alle acque inquinate non sia ancora stata revocata, sintomo del fatto che la situazione non è certo migliorata. Quindi per logica, e visti i valori, non c’è nulla da tranquillizzare.

E’ ormai da sette anni che il cromo minaccia l’ambiente nel nostro comune e nessuna soluzione efficace è stata trovata.
Il 28 novembre i consiglieri di opposizione di “Oppeano Città Viva” hanno presentato una mozione in cui si richiede una pubblicazione costante, sul sito internet istituzionale, dei dati delle analisi effettuate con riferimento a problemi ambientali emersi in relazione al Polo Siderurgico, ma soprattutto si richiede una raccolta dei dati necessari a richiedere all’Azienda ULSS 21 un’indagine epidemiologica per stabilire eventuali correlazioni tra l’inquinamento direttamente o indirettamente riconducibile al Polo Siderurgico e l’incidenza di patologie ad esso riconducibili, anche in termini di concorrenza causale.

Il gruppo di Oppeano Città Viva chiede dunque agli altri componenti del Consiglio Comunale di mettere in secondo piano la sterile battaglia politica fatta sulla pelle dei cittadini e chiede di appoggiare questa iniziativa, volta a tutelare la salute e il benessere della comunità oppeanese.

Comunicato stampa

Presentazione lista “Oppeano Città Viva”

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La Lista Civica “Oppeano Città Viva” si presenta, in un modo diverso, sostenibile, verde. Un giro per le strade del nostro comune, in sella alla bicicletta. Una presentazione itinerante, in cui noi candidati verremo a trovarvi nelle piazze delle vostre frazioni, pronti a farci conoscere e a conoscervi, a raccontarvi come vediamo la Oppeano di “domani”.

Vi aspettiamo nelle piazze, dove faremo sosta, cercando di rispettare la tabella di marcia prevista da programma:

Vallese ore 8:30 (Piazza Falcone)

Boscoriondo ore 9:45 (Via aie)

Mazzantica ore 10.30 (Piazza Mazzantica)

Villafontana ore 11.15 (Piazzale scuole elementari)

Cà degli oppi ore 12.30 (Piazza donatori di sangue)

Oppeano ore 15.30 (Piazza Altichieri)

Pedaleremo il 1° Maggio, perché siamo a casa, a riposo dal nostro lavoro.

Pedaleremo il 1° Maggio con la speranza di pedalare anche dopo il 25 Maggio, questa volta in gruppo, con tutti voi.

because we are happy